La zona pelvica è da sempre una zona del corpo poco considerata, a volte addirittura ignorata. Anche in ambito ginecologico si tende a monitorare e prevenire la salute dei genitali interni (utero, tube, ovaie), piuttosto che di quelli esterni o del pavimento pelvico. Molte donne non conoscono questa parte del corpo o non vi prestano attenzione, frenate da un senso di vergogna o di imbarazzo. Il tabù religioso e culturale è infatti molto forte, dato che il pavimento pelvico è coinvolto in aspetti della vita quali la sessualità, il piacere, la riproduzione o la continenza. Ma proprio per questo motivo è fortemente legato alla sfera dell’emotività e della femminilità.

Cosa nuoce al Pavimento Pelvico

Emozioni come l’ansia, lo stress o il nervosismo si possono riflettere negativamente sul pavimento pelvico, provocando tensione, contrattura o altre problematiche. Viceversa patologie o complicazioni dell’area pelvica o dei genitali esterni (quali incontinenza urinaria, secchezza vaginale, dolore durante i rapporti sessuali o irritazioni ricorrenti) possono avere degli effetti sulla sfera emotiva: la donna può sentirsi colpita nella sua femminilità, meno desiderabile, più vulnerabile. I laboratori di creatività sul pavimento pelvico quindi sono uno strumento utile per esprimere quelle emozioni e quelle sensazioni che spesso tendiamo a reprimere o a ignorare. Ogni persona percepisce la zona pelvica diversamente: alcune tendono a focalizzarsi sugli aspetti di funzionalità (mantenimento in sede degli organi pelvici, continenza, riproduttività), altre invece si concentrano sull’aspetto legato alla sessualità e al piacere; altre ancora esplorano le emozioni collegate.

Come visualizzare il Pavimento Pelvico

Non c’è un modo giusto di visualizzare il pavimento pelvico, proprio perché può avere un’accezione e una valenza diversa per ogni donna. Spesso l’idea di esprimere tramite un disegno, un’immagine o delle frasi ciò che proviamo nei confronti della zona pelvica può destare sensazioni come ansia (“oddio, non sono brava a disegnare…“) o scetticismo (“ma a cosa serve?“) oppure un senso di incapacità (“non mi viene in mente nulla“).  Infatti concentrarsi su noi stessi, e in particolar modo su una zona così intima del nostro corpo, può essere difficile e ci possono essere delle barriere mentali; ma proprio per questo il riuscire poi ad esprimersi può portare molta soddisfazione e autostima, oltre a farci scoprire qualcosa di noi che forse non conoscevamo. Inoltre il confronto e la discussione con altre donne, in un clima di fiducia e di serenità, sono molto positivi. Molte donne vivono le problematiche pelviche e genitali (incontinenza, prolassi, dolore durante i rapporti, difficoltà a raggiungere l’orgasmo, timore di perdere la propria femminilità), in solitudine, senza potersi confidare con qualcuno a causa dell’imbarazzo. Scoprire che altre donne stanno vivendo le stesse difficoltà, o comunque simili, e trovare un ambiente dove poter parlarne senza tabù spesso porta un grande sollievo. I laboratori di creatività sul pavimento pelvico sono dunque una bella occasione per poter esprimere sé stesse e le proprie emozioni.

Chiedi alla tua ostetrica informazioni sui laboratori di creatività!