Il periodo della gravidanza è un periodo intenso e delicato, altrattanto quanto quello del puerperio. Un periodo di grandi cambiamenti, non solo da un punto di vista fisico ma anche emotivo, relazionale, della coppia, della vita professionale. La gravidanza e la maternità coinvolgono inoltre molteplici cambiamenti anche rispetto le emozioni e i vissuti associati all’evento della nascita di un bambino. Il percorso della maternità e della genitorialità, sono sempre periodi di trasformazione impegnativi, anche nelle coppie dove la positività cavalca le onde dei momenti più difficili.

Spesso tutta questa serie di cambiamenti viene semplificato a dei modelli nella società. Della mamma sempre bella, felice, positiva e che sa cosa fare sempre. Quante avranno sentito frasi comuni come “Bellissimo vedere il pancione in gravidanza che cresce, sei ancora più femminile”, “E’ sicuramente il periodo più bello e positivo della tua vita”, “Sarai una bravissima madre, è una questione di istinto di maternità”, “Non dorme molto e sarai stanca, ma è il momento più bello della vita”. E quante continuano a sentirselo dire a distanza, in questo momento di emergenza, tramite videochiamate, messaggi e foto al telefono.

Non è invece raro sentire le madri che chiedono all’ostetrica: “Ma io mi vedo così rotonda, tornerò come prima?”, “Io ti dico che in questo periodo ho tanti pensieri, a volte qualche lacrima”, “Ma come farò a essere una brava madre? Io questo istinto mica so cosa sia”, “Questo puerperio mi sembra la cosa più difficile del mondo, mi sento strana e stanchissima. A volte in colpa per la paura di non amarlo abbastanza”. Pensieri questi, che la maggior parte delle volte, sono del tutto fisiologici, inseriti in un processo di cambiamento importante che si assiste nel percorso della maternità.

Gravidanza e dopo parto – Coronavirus

La gravidanza e il periodo dopo la nascita sono due momenti così delicati, che cercare di renderli semplici modelli sociali è alquanto riduttivo e superficiale. Adesso, con l’emergenza sanitaria da Covid-19 in corso, lo diventano ancora di più, ancora più delicati. Perchè si modificano le aspettative, le paure che possono insorgere, l’incertezza rispetto al futuro, il senso di solitudine e le pratiche quitidiane che donavano benessere.

Allora una piccola riflessione sorge.

Di ascoltare la voce dei vissuti delle madri. Direttamente da loro. Per comprendere le mille sfaccettature che questo periodo porta nella vita delle mamme e dei neo-genitori in puerperio, al tempo del Coronavirus.

Le parole delle neo-mamme durante l’emergenza COvid-19

“Mi dicono che devo essere positiva, facendomi intendere che i miei pensieri sono capricci per attirare l’attenzione. Sono notti che non dormo, perchè Alessandro si sveglia ogni ora per il seno. L’unico momento per me di relax erano le passeggiate al verde. Ora tutto il giorno in casa. SOLA. Mi invento modi per interagire, per tenerlo sveglio, ma lui ha solo 4 settimane, mangia e dorme. Le passeggiate, calmavano lui in fascia e davano a me una boccata di aria. Ora le mie giornate sono: dorme e io cerco di dormire, lui piange e a me verrebbe uguale di piangere”.

“Le nostre giornate sono diventate un po’ tutte uguali, tra casa e giardino. La piccola almeno sta passando più tempo con il papà che per forza di cose al momento è a casa da lavoro e questo mi rende felice!
La cosa che più mi spiace invece è che la nonna, che prima la vedeva tutti i giorni, si sta perdendo quei piccoli progressi che fa ogni giorno. E la solitudine che sicuramente prova a stare in casa sola in questo momento.
Ma sono sicura che quando ne usciremo apprezzeremo tutti molto di più le piccole cose della quotidianità!”

“C’è poco da fare, dobbiamo seguire le regole. Che il nostro sacrificio di stare a casa opurre partorire senza la presenza del papà è niente paragonando con quello che stanno provando le persone in terapia intensiva o chi ha preso i suoi cari. Speriamo bene e rimaniamo ottimisti!”

“È primavera, sbocciano i fiori, arrivano le rondini, inizia a fare caldo e dopo un inverno passato in casa, finalmente si può uscire a godersi queste belle giornate…e invece no, questo virus giunto da lontano ci costringe ancora a casa, ora che più che mai si avrebbe necessità di fare qualche passeggiata e prendere un po’ di questo sole.
Quando ho scoperto di essere incinta ho subito pensato che mia figlia sarebbe nata in primavera, l’avrei subito portata a vedere questo mondo, e invece purtroppo dobbiamo aspettare (e chissà per quanto).
Penso a tutte quelle mamme che come me partoriranno a breve, alla gioia di poter finalmente stringere l’amore più grande tra le braccia, e alla paura di farli nascere in questo momento, il dispiacere di doverli presentare a parenti e amici tramite lo schermo di un computer/cellulare; tante domande: “starà bene? Non si ammalerà? Cosa posso fare per evitarlo se il mio compagno/marito è costretto a lavorare? Devo allontanarlo per non rischiare?”, poche risposte.
Personalmente mi ritengo piuttosto positiva, cerco di estrarre il buono di ogni situazione, anche in questa: avremo più tempo per conoscerci, per capire i nostri ritmi e quando tutto questo finirà, la gioia di poter riabbracciare chi amiamo assieme alla nostra piccola vita in più, sarà IMMENSA.”

Ringraziando le mamme che hanno condiviso con me, i loro pensieri in questo periodo. Se sei una mamma, potresti rivederti nelle parole di una di loro. Se sei un parente, potresti rivedere alcuni pensieri, preoccupazioni che rilevi da tua figlia, tua nipote, sorella.. Se sei un papà potresti rivedere nelle parole di una di loro, alcuni pensieri ed emozioni della tua compagna.

#andràtuttobene partiamo da una riflessione personale, per dare voce alle mamme, senza sminuire mai i vissuti personali, ma cercando di valorizzare le risorse personali e trovare nuovi equilibri per il benessere prenatale e dopo la nascita. #tuttiinsieme.

Foto: le mammine del nostro centro, dal progetto “#andràtuttobene.