Nel 2018 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha presentato un nuovo quadro di riferimento per il mondo della prima infanzia, il Nurturing Care (le cure che nutrono). Si tratta di un documento di rilevanza internazionale su come e perchè investire precocemente dalla gravidanza ai primi tre anni di vita. Tuttavia, come molte linee guida e documenti strategici, passano molti anni prima di poter vedere un’effettiva applicazione da parte di governi e organi preposti. Quindi, prima di vedere questi principi applicati al nostro Sistema Sanitario Nazionale ne passerà molta di acqua sotto i ponti. Nell’attesa credo doveroso da parte di ogni professionista che si occupa di salute fornire informazioni aggiornate, di qualità e proporre servizi  che si modellano su di esse.

Perché agire e investire in interventi precoci, nei primi 1000 giorni di vita del bambino?

  • Il periodo più critico dello sviluppo infantile inizia dalla gravidanza fino ai primi tre anni di vita. E’ proprio in questo arco di tempo infatti che si forma l’80% del cervello del bambino.
  • Per un sano sviluppo cerebrale sono necessari: ambiente sicuro, protettivo e amorevole, alimentazione e stimoli adeguati da parte di chi si prende cura del bambino (caregivers).
  • Questa finestra temporale si apre come ricca di enormi opportunità, così come di grandi rischi. Infatti, i bambini che non ricevono adeguate cure che nutrono avranno maggiori probabilità di andare incontro a problematiche di apprendimento a scuola, essere meno produttivi una volta inseriti nell’ambito lavorativo e di conseguenza un impatto negativo sul loro benessere individuale e su quello della società più in generale.
  • Per ogni dollaro che un Paese spende in prevenzione ne risparmia 13 nel lungo termine come spese pubbliche destinate alla cura

Quali sono quindi i bisogni essenziali e le 5 cure che nutrono lo sviluppo del potenziale umano del bambino?

Le cure che nutrono i primi 1000 giorni di vita accantoalladonna Udine
  1. Buono stato di salute del bambino: dove per salute già dal 1948 s’intende benessere fisico, sociale e psicologico complessivo della persona. Si ottiene quando i genitori o altre persone deputate alla sua cura: utilizzano servizi di prevenzione e promozione del benessere, prestano attenzione alla sua condizione psico-fisica, lo proteggono da rischi e pericoli presenti nell’ambiente adottando norme di sicurezza (per esempio i principi di prevenzione della SIDS di cui parlava l’ostetrica Farah D’odorico in uno dei suoi recenti video), si mobilitano in caso di malattia, danno risposte appropriate ai bisogni quotidiani.
  2. Alimentazione adeguata: allattamento a richiesta, contatto pelle a pelle e tutti altri aspetti che vengono ampiamente trattati dalle figure professionali dell’Ostetrica e/o della Pediatra.
  3. Genitorialità responsiva: comprende una serie di competenze dei genitori che permettono loro di saper osservare e rispondere in maniera adeguata al modo in cui il neonato si esprime (mimica facciale, postura, gesti, vocalizzi, pianto ecc). Queste interazioni precoci sociali stimolano le connessioni neurali e favoriscono lo sviluppo cerebrale (sinaptogenesi).
  4. Opportunità di apprendimento precoce: nessuno di noi inizia ad imparare verso i 3-4 anni alla scuola dell’infanzia, ma ben prima! L’apprendimento comincia al momento del concepimento, grazie ad un meccanismo biologico noto come epigenesi. Nei primissimi anni di vita l’apprendimento fondamentale è di tipo sociale: ogni bambino impara attraverso le relazioni con le figure adulte di riferimento. Apprendimento precoce è l’esatto opposto di dare ad un bambino un gioco tecnologico all’ultima moda perché così “impara presto”.
  5. Protezione e sicurezza: intese sia come forma di tutela da stimoli e agenti esterni potenzialmente nocivi (es sostanze chimiche, detersivi, oggetti troppo piccoli che possono causare soffocamento ecc), ma anche come protezione dell’integrità psicologica del bambino. I bambini esposti a traumi, abbandoni, abusi, maltrattamenti, scarsa cura sviluppano danni cerebrali e forme di disfunzione emotiva, sociale, mentale non sempre recuperabili.

Bibliografia

The Nurturing Care for early Childhood development, World Health Organization, 2018.