Si conoscono da anni gli effetti della pratica dello Yoga in gravidanza rispetto al benessere in gravidanza: dalla riduzione delle tensioni muscolari, alla gestione dei sintomi quali lombalgia e dolore al cingolo pelvico, alla riduzione dello stress e ansia. Ma quali evidenze dei suoi benefici al parto?

In generale, l’attività fisica in gravidanza comporta numerosi benefici in termini di salute perinatale: controllo dell’aumento di peso e BMI, riduzione del dolore legato alla lombalgia e pubalgia, riduzione degli episodi di crampi muscolari agli arti inferiori, riduzione del gonfiore e delle vene varicose, riduzione dello stress e miglioramento dei meccanismi metabolici, controllo dell’incontinenza urinaria e della stitichezza, migliore gestione del sonno. Tra i benefici dell’attività fisica prenatale nel decorso della gravidanza si evidenzia: minor rischio di diabete gestazionale e ipertensione arteriosa gestazionale, riduzione del rischio depressivo post-partum.

Benefici al parto: il ruolo dello Yoga Prenatale

L’attività fisica prenatale, si è evidenziato da recenti studi, comporta la diminuzione del tempo del travaglio attivo e migliori outcomes al parto, diminuendo le complicanze materno-fetali al parto.

In particolare, secondo uno studio RCT pubblicato nel 2018, svolgere sedute regolari di Yoga prenatale, rispetto alle donne che non hanno partecipato ad alcun corso di yoga in gravidanza, comporta:

  • Minori casi di induzione del travaglio e richiesta di analgesia farmacologica (p < 0.044, p < 0.045),
  • Numero maggiore di parti spontanei vaginali (p < 0.037) e minor ricorso al taglio cesareo (p < 0.048),
  • Minor lunghezza temporale del primo stadio del travaglio (p < 0.0003)
  • Miglior tollerabilità al dolore (rilevata attraverso scala NPIS (p < 0.001) e PBOS scores (p < 0.0001)),
  • Miglior comfort postpartum (rilevato attraverso “maternal comfort questionnaire score” (p < 0.032)),
  • Il numero di neonati con basso peso alla nascita significativamente inferiore.

Lo studio prendeva in considerazione 200 donne, con età 20-35, alla prima gravidanza, a partire dalle 30 settimane di gestazione, senza esperienze precedenti di Yoga. 100 donne avevano partecipato al percorso di Yoga prenatale (30 minuti di pratica a sessione a 30, 32, 34, 36, 37, 38, e 39 settimane di gravidanza). 100 donne non avevano partecipato ad alcun corso prenatale.

A fronte di numerosi benefici al parto, non è stato rilevato alcun evvento avverso determinato dalla pratica prenatale di Yoga. Se a questo aggiungiamo i benefici della preparazione perineale al parto, attraverso il lavoro corporeo sul perineo, di riduzione del rischio di traumi al parto e gli effetti della respirazione consapevole e profonda, si può concludere che fare yoga in gravidanza ha più di un valido motivo. Un investimento di risorse personali per la propria salute e quella del proprio bambino.

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Ruolo nello sviluppo dell’autoefficacia al parto

L’aumento dello stress prenatale e della paura del parto comportano effetti sulla salute materno-fetale, aumentando il rischio di parto pretermine (Arch, 2010) e il ricorso al taglio cesareo (Sydsjo, Sydsjo, Gunnervik, Bladh, & Josefsson, 2012). Lowe nel 1993 identificò per la prima volta il concetto di autoefficacia per il parto, intesa come la capacità della donna di far fronte al dolore del parto. Promuovere l’autoefficacia delle donne, attraverso una serie di interventi prenatali, comporta numerosi benefici al parto. Per approfondimenti sul concetto di autoefficacia, si rimanda ai testi e ricerce di Bandura.

Secondo una revisione sistematica, pubblicta sul J Obstet Gynecol Neonatal Nurs nel 2016, l’autoefficacia al parto è correlata a migliori esiti di salute dell’evento nascita quali:

  • minor sintomatologia della gravidanza,
  • minor ansia prenatale,
  • minore paura del parto,
  • migliore adattamento psicosociale in gravidanza,
  • minor ricorso ai farmaci per il dolore,
  • aumento della richiesta di parto naturale dopo precedente taglio cesareo,
  • maggior ricorso a tecniche non farmacologiche di gestione del dolore in tavaglio di parto,
  • minore percezione del dolore al parto.

All’interno dello studio si evidenzia come aver sperimentato le posizioni libere, l’utilizzo della palla per il movimento, aver ricevuto adeguate informazioni ed esperienze incoraggianti, porti le donne, insieme ad altri interventi, a una maggior autoefficacia. Non abbiamo ad oggi studi specifici sull’efficacia dello yoga nella promozione dell’autoefficacia, ma molti interventi valutati possono essere estesi alla pratica dello Yoga.

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Fonte:

J Altern Complement Med. 2018 Aug 30. doi: 10.1089/acm.2018.0079. [Epub ahead of print] Prenatal Yoga: Effects on Alleviation of Labor Pain and Birth Outcomes. Chethana B.

The effect of Childbirth Self-efficacy on perinatal outcomes. Ellen L. J Obstet Gynecol Neonatal Nurs. 2016 Jul-Aug; 45(4): 465–480.