Il corso di Yoga prenatale è aperto a tutte le donne in gravidanza a partire dalla 12esima settimana di gravidanza e si tiene una volta alla settimana a Udine. Gli incontri hanno la durata di 1 ora e sono seguiti dall’ostetrica e personal trainer Farah D’odorico. Puoi scegliere tra l’orario mattutino e quello serale in più giornate alla settimana.

Nella partica dello Yoga il corpo è lo strumento attraverso il quale sperimentiamo e conosciamo non solo lo spazio che ci circonda ma anche noi stessi, in un reciproco dialogo tra fisico, mente e spirito. Quando entriamo in una data postura (Asana) inizia un processo di accoglimento della postura stessa che implica da parte della mente un atteggiamento di apertura, di accettazione, di disponibilità.

Poiché la posizione divenga comoda, confortevole e al contempo stabile è necessario che coesistano forza e abbandono. Queste due attitudini o predisposizioni possiamo sentirle nel corpo laddove da un lato volontariamente “teniamo”, attraverso una contrazione della muscolatura, ciò che è necessario e dall’altro “lasciamo andare”, attraverso il rilassamento ciò che non serve trattenere.

In questo modo la gravidanza si trasforma in un momento di ricerca del sé, di elaborazione delle nostre paure, di accettazione del nuovo stato sociale che presto andremo a rivestire: la donna che fino a quel momento era considerata figlia, si prepara per diventare madre.

Il respiro, con il suo alternarsi di inspiro ed espiro, gioca un ruolo fondamentale in questo: l’inspiro, maschile e attivo, è collegato alla forza e alla creatività; l’espiro, femminile e passivo, è collegato alla ricerca e alla morbidezza. Entrambe le dinamiche sono necessarie e dal loro equilibrio dipende la stabilità e la comodità della postura.
Mi accorgerò dunque, se ben condotta nella mia pratica, che la mente riveste un ruolo centrale nel guidare il corpo in asana, servendosi dell’ausilio del respiro.

Si evince da quanto detto sopra, che la postura nello Yoga, pur lavorando naturalmente sul piano fisico e meccanico (mobilità articolare, allungamento ed elasticità della muscolatura) riserva i frutti più preziosi proprio sul piano mentale, poiché mutato l’atteggiamento mentale, il corpo si trasforma.

Ecco quindi che lo Yoga, praticato regolarmente durante la gravidanza, fornisce alla donna una preparazione unica per affrontare positivamente il proprio travaglio-parto. Le Asanas sono un’occasione per sperimentare il potere della mente di agire sul corpo, in un contesto circoscritto e protetto. Asana diventa il laboratorio per sperimentare la relazione tra corpo e mente e la possibilità di guidare in modo volontario la distensione di alcune parti del corpo per mezzo del respiro e del rilassamento profondo, donandoci uno strumento in più per accogliere, durante il travaglio, la contrazione anziché contrastarla.

L’esperienza del dolore viene così trasformata in una danza con la realtà nella quale siamo protagoniste della nostra esperienza, qualunque essa sia e in qualunque forma si presenti. Impariamo quindi, grazie allo Yoga, una forma di non-attaccamento, di abbandono attivo e non passivo. Ancora di più, risvegliati in noi l’intuito e la capacità di ascoltare il corpo, il travaglio e il parto si presentano come un’esperienza spirituale ed intima, come un’opportunità per la donna per ricercare sé stessa e affrontare le proprie paure. Attraverso l’ascolto di sè, ci si concentrerà sul perineo femminile e sulla ginnastica pelvica, utilizzando la concentrazione sulla respirazione e le asana.

Inoltre, lo Yoga risulta essere un potente strumento anche nel dopo parto, per permettere alla mamma di ritrovare l’equilibrio e le energie consumate durante l’evento nascita.

Ponendo sempre l’attenzione sul respiro e introducendo gradualmente delle Asanas specifiche, si andrà ad agire sul sistema nervoso centrale e su quello endocrino per permettere di ritrovare il contatto con la realtà, in un mondo ormai incentrato sui bisogni del bambino. Praticare lo Yoga nel dopo parto infatti permette anche alla mamma di ritagliarsi del tempo per sé stessa e concentrarsi sui propri bisogni.

Inoltre, le Asanas permetteranno al corpo materno di lavorare in maniera dolce sul pavimento pelvico, sulla postura, sui muscoli addominali e degli arti inferiori ristabilendo l’equilibrio corporeo provato dall’esperienza del parto e agendo indirettamente in ottica di prevenzione dalle problematiche uro-ginecologiche.

Perchè praticare lo Yoga in gravidanza da  “Accantoalladonna”?

Accanto alla donna offre la possibilità di praticare lo Yoga in gravidanza e nel dopo parto con un team di professionisti sanitari adeguatamente formati, che, in quanto ostetriche, possono rispondere alle esigenze delle donne non solo sul piano del movimento fisico, attraverso l’utilizzo di posizioni specifiche per la gravidanza o il dopo parto, ma anche sul piano psicologico, fornendo alle donne tutto il supporto e le informazioni a loro necessarie per affrontare il parto e il dopo parto in maniera consapevole.
Sarà infatti possibile frequentare il corso di Yoga insieme con il corso pre-parto, un occasione per affrontare tutte le emozioni e le esperienze provate durante le differenti Asanas, e verranno poi affrontati i temi più importanti di preparazioni psico-fisico al travaglio/parto/dopo parto.

Ma non solo… il TEAM di “Accanto alla donna” sarà sempre disponibile per eventuali colloqui individuali e per fornire un supporto qualificato a tutte le donne che ne avranno bisogno.