Il pavimento pelvico è una zona del corpo femminile ancora oggi sconosciuta,  a cui si presta poca attenzione o addirittura nessuna. I motivi sono legati al fatto che è un’area “nascosta” che non vediamo e con cui la quale non si instaura quel rapporto quotidiano che c’è per esempio con una mano o una gamba. E’ una regione legata si alla minzione, defecazione ma è anche un’area legata alla sessualità, e per questo resa ancora di più un argomento carico di tabù e di pudore culturale. Inoltre è stata per molti anni una parte del corpo poco considerata anche a livello medico, solo da pochi anni è ormai riconosciuto a livello mondiale il suo ruolo nel benessere e nella salute della donna.

La gravidanza rappresenta spesso il primo momento in cui le donne ne vengono a conoscenza, e ciò avviene nei corsi di accompagnamento alla nascita, il tema del perineo femminile è centrale, poiché questo riveste un ruolo fondamentale sia all’interno della gravidanza, ma anche del parto e del puerperio.

Quali funzioni in gravidanza

Durante la gravidanza, l’aumento del peso a livello addominale (feto, liquido amniotico, placenta) si riflette con una maggiore spinta verso il basso, e quindi un sovraccarico a livello del pavimento pelvico. Il ruolo quindi di tale struttura è quello di contenimento, di sostenere il peso dell’utero gravidico. Tale funzione a cui è adibito il pavimento pelvico, viene nella maggior parte dei casi sostenuta, anche se si stima che nel 40% dei casi si assista alla presenza di incontinenza urinaria da sforzo in gravidanza.

Si può capire come arrivare a una gravidanza con un pavimento pelvico tonico sia fondamentale per garantire un’ottimale continenza e prevenire una serie di disturbi legati all’atonia quali l’incontinenza urinaria. Ma la funzione del perineo femminile in gravidanza non è solo quella di contenimento: il pavimento pelvico svolge un ruolo attivo nel momento del parto.

Un terzo del canale del parto è rappresentato dal pavimento pelvico, e da studi è ormai noto che il perineo svolge un ruolo attivo nella progressione ed espulsione del feto lungo il canale. Si parla infatti di vero e proprio “organo della nascita”.

Aspetti emozionali e spirituali del pavimento pelvico

Il perineo femminile non rappresenta solo una zona anatomica, ricca di funzioni, ma un luogo sede di inconscio e di emozioni. Il suo stato di contrattura varia in base allo stato emotivo e psicologico della donna, in base all’umore e a eventuali preoccupazioni. Il pavimento pelvico riflette gli umori, le paure, le aspettative della donna.

Il perineo come “rivelatore di emozioni” nella donna. Donne particolarmente ansiose e impaurite dall’evento nascita, spesso presentano una ipertonicità di tali muscoli, mentre si assiste a un rilassamento della muscolatura nelle donne che vivono un periodo di serenità e armonia.

I vissuti passati legati alla propria corporeità, alla propria femminilità, alla propria sessualità influiscono sulla propriocezione del perineo, sulla volontà di “prendersi cura” e sulla capacità di contrazione. Non si deve quindi ridurre il pavimento pelvico a una semplice zona anatomica da allenare, ma bisogna sottolineare sempre il suo ruolo a livello emotivo e psicologico.

Il pavimento pelvico è il luogo delle sensazioni ed emozioni più profonde della donna, delle paure, angosce, coraggio, forza, piacere sessuale ed erotico. E’ il luogo dell’identità e dell’integrità della donna.

E’ la sede delle principali funzioni neurovegetative, di istinti legati alla sopravvivenza quali la sessualità, la riproduzione, l’eliminazione, la respirazione, ma anche dell’inconscio, delle memorie e dei vissuti antichi.

Aspetti emozionali perineo-Accanto alla Donna

Perchè fare ginnastica del pavimento pelvico in gravidanza

E’ importante inserire all’interno dei percorsi di accompagnamento alla nascita e nei corsi di ginnastica in gravidanza, la ginnastica pelvica poiché essa apporta importanti benefici. I benefici di tale ginnastica sono quelli di rafforzare la funzione di continenza in gravidanza (ma non riducendo la percentuale di donne con incontinenza urinaria in gravidanza, poiché essa è data dalla pressione del peso sulla vescica), di preparazione perineale al parto con conseguente riduzione delle lacerazioni da parto e una più facile ripresa dopo il parto.

La ginnastica pelvica può essere associata al massaggio perineale, per preparare il perineo al parto. Un perineo sano, elastico ed allenato, permette di ridurre il rischio di lacerazioni durante il parto e il rischio di episiotomia (taglio che effettua l’ostetrica per favorire l’espulsione del feto). La preparazione del perineo attraverso il massaggio e il rilassamento-distensione del perineo, viene consigliata intorno alle 34 settimane d gravidanza, ed ha lo scopo di aumentare l’elasticità dei tessuti e la capacità di rilassamento.

La capacità di rilasciarsi del perineo è più complessa rispetto a quella di contrattura. Il rilassamento ha una forte componente psicologico-emotiva, rispetto alla contrattura che assume un a connotazione più fisica. Tale capacità si esprime in maniera chiara in due momenti nella vita della donna: durante l’atto sessuale e durante l’espletamento del parto.

Il perineo può essere visto quindi come organo di protezione e di abbandono, ovvero organo capace di contenere il feto durante la gravidanza e di lasciarlo andare al momento del parto. Contrazione e rilassamento, il binomio dell’evento gravidanza e nascita, che si riflette nel pavimento pelvico. Contenimento attraverso la conicità in gravidanza, rilassamento e abbandono attraverso l’elasticità al parto.

Quale percorso in gravidanza per la salute del Pavimento Pelvico

L’educazione del pavimento pelvico in gravidanza viene inserita sia a livello individuale nell’assistenza ambulatoriale alla gravidanza, sia a livello di gruppi nei corsi di accompagnamento alla nascita. A livello individuale si valuta lo stato di tonicità e rilassamento della muscolatura pelvica sulla singola donna, mentre a livello di gruppo si dedica una parte degli incontri, del percorso di accompagnamento alla nascita, alla salute del perineo in gravidanza.

Il percorso prevede quattro momenti:

  • Presa di coscienza;
  • Training perineale;
  • Automatizzazione della contrattura-rilassamento;
  • Preparazione del pavimento pelvico al parto.

La difficoltà principale che si riscontra è quella legata alla presa di coscienza della muscolatura del pavimento pelvico. Tale obiettivo può essere raggiunto attraverso numerose strategie ostetriche:

  • Rilassamento e visualizzazioni guidate;
  • Biofeedback visivo e tattile (attraverso le mani e la vista);
  • Biofeedback attraverso ausili sanitari;
  • Lavoro di propriocezione e consapevolezza di Sè in acqua.

Le donne che hanno raggiunto questo traguardo, che percepiscono il proprio pavimento pelvico e riescono ad avere un’accenno di contrazione, possono essere inserite nel percorso di training perineale. Come altri muscoli del corpo, la tonicità dipende esclusivamente dall’esercizio. All’interno del percorso si inseriscono gli Esercizi di Kegel, in modalità via via più progressiva, fino al raggiungimento di una buona tonicità.

ginnastica del pavimento pelvico in gravidanza-Accanto alla Donna

Ginnastica del Pavimento Pelvico in acqua

Il lavoro corporeo di ginnastica pelvica in acqua viene inserito all’interno del percorso di Acquamotricità prenatale. Uno spazio all’interno degli incontri viene dedicato alla cura del perineo in gravidanza.

L’acqua è una grandissima risorsa per la donna, le permette di rilassarsi, di essere più elastica e di avere movimenti più ampi e fluidi. La spinta idrostatica, alleggerisce il peso del corpo e aiuta a sciogliere le tensioni. L’acqua però non apporta solo benefici per il corpo, ma soprattutto per la mente.

La presa di coscienza della muscolatura perineale, è il momento più difficile per le donne, ed è un passaggio che parte dalla conoscenza di Sè. L’acqua permette proprio attraverso il rilassamento di facilitare la propriocezione corporea, di “far uscire” vissuti passati legati a questa parte del corpo densa di emozioni, sensazioni e vissuti. Questa consapevolezza di Sè, permetterà poi in travaglio e nel parto di essere consapevoli della proprio perineo, di lasciarsi andare e abbandonarsi all’istinto primordiale del parto.

Il percorso in acqua legato al pavimento pelvico è un lavoro emotivo e corporeo. Mente e corpo nella visione olistica della donna e dell’evento nascita. L’acqua, l’elemento fluido, fluido come le emozioni. L’elemento che ci aiuta a lasciarci andare, che ci aiuta a “regredire nel passato”, per poter vedere il futuro.

Pavimento pelvico e acqua-Accanto alla Donna

Quando iniziare e fino a quando fare ginnastica pelvica

La ginnastica del pavimento pelvico andrebbe inziata prima di avere una gravidanza, in preparazione di quest’ultima. In gravidanza dopo un’accurata anamnesi ostetrica, la donna può essere ammessa al corso fin da subito. Il percorso prosegue per i nove mesi, sia all’interno di un corso di accompagnamento alla nascita sia in incontri individuali.

La preparazione perineale al parto è consigliata dopo le 34 settimane fino al momento del parto, momento in cui le strutture subiscono dei forti traumatismi, fisiologici, legati allo stiramento delle strutture adiacenti al canale del parto. E’ importante quindi dopo il parto riprendere con l’ostetrica la ritonificazione del pavimento pelvico, prima di riprendere le  attività fisiche a cui si era abituati, per prevenire patologie di incontinenza urinaria e di prolassi degli organi uro-genitali.