BONDING E PELLE-A -PELLE: COME INSTAURARE UN LEGAME PROFONDO TRA MAMMA E NEONATO

In molti punti nascita, purtroppo, il neonato viene portato subito dopo la nascita dal neonatologo per essere valutato e in alcuni casi viene riportato alla madre solo dopo una o due ore. In realtà se il travaglio e il parto non hanno presentato complicanze e il neonato è sano e vitale la cosa migliore da fare per la sua salute è metterlo subito dopo la nascita sulla pancia della mamma, in modo da favorire il bonding tra madre e figlio.

CHE COS'È IL BONDING?

Il bonding è un profondo legame affettivo e istintivo che si instaura tra la mamma e il neonato. E' un meccanismo presente solo nei mammiferi, indispensabile nel mondo animale perchè la madre accudisca i piccoli. Questo legame comincia  durante la gravidanza: la madre e il padre accarezzano il pancione, parlano e cantano al bambino; il feto reagisce agli stimoli muovendosi, inizia a riconoscere la voce dei genitori. Dopo la nascita il bonding si rafforza durante le poppate, momento di condivisione e di unione tra madre e figlio, e quando i genitori tengono in braccio il bambino, lo lavano, gli fanno le coccole. Infatti alla nascita il raggio visivo del neonato è tale da permettergli di vedere il volto della mamma quando è tenuto tra le sue braccia e quando viene allattato. Questo ovviamente vale anche per il volto del papà. Il momento migliore però per rafforzare il bonding è subito dopo la nascita. Infatti nelle due ore successive al parto la madre produce in elevate quantità endorfine (sostanze che provocano un senso di benessere) e ossitocina (ormone che aiuta a stabilire legami affettivi), mentre il neonato presenta alti livelli di adrenalina che lo rendono particolarmente sensibile agli stimoli: entrambi, quindi, si trovano nella condizione più adatta per instaurare il bonding.

bonding-accantoalladonna

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COME SI PUÒ' RAFFORZARE IL BONDING?

La cosa migliore è porre il neonato sulla pancia della mamma fin dai primi minuti di vita, dopo averlo asciugato con dei teli tiepidi: questo contatto, detto pelle-a-pelle, è importante per stabilire il legame. Il neonato, infatti, comunica e apprende anche attraverso il tatto e l'olfatto: stare a contatto con il corpo della mamma e sentire il suo odore sono cose molto importanti per lui. Sarà in grado di raggiungere da solo il seno della mamma (il cosiddetto breast-crawl) e di cominciare a poppare; di solito durante la poppata il neonato guarda la mamma negli occhi, rafforzando ulteriormente il bonding. E' sensibile inoltre anche alla voce della madre e del padre, che riconosce. E' importante quindi che per almeno un'ora dopo il parto mamma, papà e bambino possano interagire e conoscersi (o meglio ri-conoscersi). Il pelle-a-pelle è raccomandato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, dall'UNICEF e dall'Istituto Superiore di Sanità. Se vuoi essere sicura che nel punto nascita dove hai deciso di partorire adottino questa pratica, non esitare a chiedere informazioni all'azienda sanitaria.

pelle a pelle-accantoalladonna

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QUALI SONO I VANTAGGI DEL PELLE-A-PELLE?

Il pelle a pelle presenta molti vantaggi (oltre al rafforzamento del bonding) sia per il neonato che per la madre. Il calore del corpo materno aiuta a stabilizzare la temperatura del neonato che, essendo più tranquillo, presenta una frequenza cardiaca e respiratoria più regolari. La poppata stimola nella madre la produzione di ossitocina favorendo quindi l'espulsione della placenta e riducendo il rischio di emorragia. Il pelle a pelle facilita inoltre il corretto attacco del neonato al capezzolo favorendo così l'inizio di un buon allattamento al seno. Sembra inoltre che il contatto pelle-a-pelle con la mamma, il papà o altre persone riduca la risposta al dolore durante le piccole procedure ambulatoriali come iniezioni, prelievi di sangue o vaccinazioni.

Fonti: "Il contatto pelle a pelle", UNICEF; "I dieci passi UNICEF-OMS per l'allattamento al seno"; "L'allattamento al seno", Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute; Fondazione Umberto Veronesi.

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