MENOPAUSA: ASPETTI SOCIO-CULTURALI

La cessazione della fertilità genera un senso di perdita della propria femminilità, dovuto anche alla concezione dell’identità femminile della cultura occidentale che valorizza particolarmente l’aspetto estetico ed erotico della donna.

Secondo questa mentalità la menopausa segnerebbe il passaggio da un corpo potenzialmente attraente e sensuale a un corpo invecchiato e meno avvenente.
In realtà, a differenza di epoche passate in cui la menopausa coincideva effettivamente con la vecchiaia, oggi l’allungamento dell’aspettativa di vita fa sì che tale processo segni semplicemente il passaggio ad un nuova fase dell’esistenza, che ricopre addirittura un terzo della vita della donna.
La menopausa quindi, anziché segnare l’avvicinarsi della fine della vita, coincide con l’inizio di un periodo che la donna deve vivere, sostituendo nuovi valori a quelli vecchi.
La mancanza di informazione sull’argomento, ancora largamente considerato tabù, fa sì che le donne in menopausa si sentano socialmente incomprese e inadeguate, anche a livello lavorativo.
Inoltre spesso le donne si ritrovano a dover ricoprire in ambito familiare ruoli di accudimento (sia dei genitori che dei suoceri anziani), spesso fisicamente, economicamente ed emotivamente pesanti, proprio in un momento della vita in cui avrebbero la necessità di concentrarsi su loro stesse.
In contrapposizione a questa realtà del nuovo millennio, esistono donne che vivono con un senso di vuoto e di smarrimento la partenza dei figli da casa, in concomitanza spesso con il lutto dei familiari anziani (sindrome del nido vuoto).